25 Novembre

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

 

 

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.
In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International ricordano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100 000 donne (40 000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate.

Il Ministero per le Pari Opportunità ha attivato un numero telefonico, unico a livello nazionale, per rispondere alle domande di aiuto delle donne vittime di violenza.
Il numero è attivo tutti i giorni, festivi compresi, 24 ore su 24, ed è disponibile in più lingue. Tutte le donne vittime di violenza possono telefonare al 1522 per chiedere aiuto, assistenza e informazioni utili sulle soluzioni presenti sul territorio di residenza.
Il servizio di ascolto avviene nel pieno anonimato, non si devono quindi fornire dati personali (nome, cognome..).

http://www.antiviolenzadonna.it

In tutta Italia D.i.RE raccoglie in un unico progetto 60 Associazioni . Mette a disposizione una mappa completa dei centri antiviolenza e delle case che offrono assistenza e ospitalità su tutto il territorio nazionale.

Via della Lungare , 19 Roma tel. 3927200580, 06.68401726(dalle 10 alle 14)

Email: direcontrolaviolenza@women.it

www.direcontrolaviolenza.it

 

Il Centro Italiano Femminile di fronte all'aumento esponenziale della violenza contro le donne s'interroga da tempo su questo grave tema, riscontrando un'unanime sensibilità associativa. I maltrattamenti in famiglia sono il reato in cui si registrano oggi, purtroppo, un numero sempre crescente di vittime, anche, tra i minori.

Tutto ciò rileva che la violenza, quella cosiddetta di prossimità, agita da - partners, padri, fratelli, familiari, amici - investe i figli, in modo allarmante e tragico, in maniera diretta e non solo come spettatori, con la c.d. "violenza assistita".

Le donne del C.I.F, impegnate da anni su questo fenomeno, con vari centri antiviolenza dislocati sull'intero territorio nazionale, chiedono con forza a tutti, cittadini ed Istituzioni, di mobilitarsi perché si integri e si armonizzi la legislazione in materia oggi carente di interventi diretti ed efficaci a sconfiggere definitivamente la violenza c.d. di genere, diventata vera e propria piaga sociale.

Le donne del C.I.F., quindi, chiedono e propongono leggi di rieducazione e presa in carico anche dei soggetti maltrattanti, nonché di programmi di educazione alla non violenza rivolti alle giovani generazioni nelle scuole, affinchè si riaffermi il rispetto della persona umana in quanto tale, quale urgente ed inderogabile applicazione dei valori e dei principi contenuti, oltre che nelle dichiarazioni di organismi sovranazionali, anche nell'art. 3 della nostra Carta Costituzionale.


Coordinamento Nazionale CIF "Prevenzione, sensibilizzazione e contrasto alla violenza sulle donne"

Ricordiamo che il C.I.F. provinciale offre un servizio di ascolto e di supporto il Consultorio familiare sito in Via Empedocle, 85 ad Agrigento tel. 092226594 dove  grazie ad un  personale professionalmente qualificato troverete le risposte ai tanti dubbi e ai bisogni  che a volte ci sommergono.

 No to violence against women !

          Come accorgersi se si ha “un mostro in casa”

Per paura di ammettere di avere un fidanzato ed un marito violento il più delle volte  si tace. E quando ci si rende conto, può essere troppo tardi. Eppure, dicono gli addetti ai lavori, i segnali sono inequivocabili.

Ecco un decalogo a cui prestar fede per mettersi in allarme e far intervenire chi di dovere.

1. T’intimidisce. Dice di amarti, che senza di te non riesce a vivere. E’ geloso, si arrabbia se non fai quello che vuole.

2. Ti isola. Ti impedisce di vedere amiche/ci  e parenti.

3. Ti sminuisce Ti insulta, ti ripete spesso che sei stupida, ti fa sentire perennemente in colpa.

4. Ti umilia. Ti mette in imbarazzo e ti offende anche di fronte agli altri.

5. Ti aggredisce. Il suo umore è instabile.

6. Ti controlla Ti segue,dubita continuamente della tua fedeltà,ti chiama in continuazione e vuole sincerarsi con chi e dove sei, ti dice cosa comprare e/o indossare.

7. Usa violenza fisica Ti prende a schiaffi, a calci, a pugni. Ha cercato di soffocarti, ti ha minacciato con un’arma.

8. Usa violenza sessuale Ti ha costretto ad avere rapporti quando lo hai rifiutato.

9. Chiede una falsa rappacificazione. Dopo averti percosso o abusatoti chiede scusa, ti promette che non lo farà più e che senza di te non può vivere.

10. La storia è finita, ma lui ti ossessiona (stalking) Lui non si rassegna , anche se la relazione è finita: ti perseguita con continui sms, e-mail, t’insegue, fa appostamenti sotto casa?

Questo atteggiamento ti procura ansia o terrore?

 Sei costretta a cambiare le tue abitudini di vita?

Chiedi aiuto prima che sia troppo tardi!!!!!!!
 


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