Tano Maratta

Chi sono...

Chi sono?

Me lo sono chiesto più volte ed il fatto che continui a chiedermelo significa che non ho ancora saputo darmi una risposta soddisfacente se non, per dirla con Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”.

Chi sono io per me e chi posso essere io per gli altri?

Naturalmente ci sono dei punti fermi: quando sono nato, dove sono nato; ma su quello che ho fatto e sul perché l’ho fatto continuo ad avere dei dubbi.

Le scelte della vita sono determinate da una quantità incontrollabile di eventi, occasioni, casi fortuiti, incontri,  conoscenze, cognizioni, valutazioni e... chi più ne ha più ne metta che, anche a rinascere una seconda volta, la nostra vita non sarebbe esattamente come la prima.

Una volta un mio amico, scrittore di teatro, mi disse:

“La vita è un atto unico!”  Ed è proprio così, un incontro, un contrattempo, una scelta qualsiasi, danno un indirizzo preciso al nostro procedere e non è possibile tornare indietro, rivivere lo stesso momento e fare una scelta diversa; per cui non sapremo mai quale strada avrebbe seguito il nostro piede della vita se avessimo fatto una scelta diversa.

Un contrattempo può farci perdere un treno che avrà un incidente ferroviario nel quale il nostro percorso terreno potrebbe fermarsi definitivamente oppure lo stesso contrattempo farci prendere il treno successivo che avrà, questo stavolta, un incidente con le stesse conseguenze dette prima.

L’insieme delle mie scelte, volute o imposte dalle circostanze, mi hanno condotto ad essere quel che io sono per me, ma non tutti conoscono il motivo di quelle scelte e quindi, a seconda della conoscenza di queste scelte da parte degli altri io sono una persona diversa per ciascuna delle “centomila” persone che mi “conoscono”.

Allora come sono io per me potrebbe essere diverso da come sono io per gli altri per cui mi limiterò solo ad enunciare i punti fermi e ad accennare come sono io per me…

Sono nato a Casteltermini il 2 ottobre 1944 e questi sono i punti fermi

Per come mi vedo io, sono un uomo come tanti altri, ho fatto più o meno bene moltissime cose, ho avuto ed ho una moltitudine di interessi e, fra questi, uno che mi ha seguito e che ho perseguito da quando, adolescente, mio padre mi condusse per la prima volta in un teatro dove si stavano facendo le prove di una rappresentazione.

Da quel momento, l’interesse per il teatro non mi ha più abbandonato e… “come vedi ancor non m’abbandona”.

 

Via Regina Elena, 36/A