Storie di Donne

E DIO CREO` LA DONNA


 
In quel tempo, nel soleggiato giardino del Paradiso,
Dio si apprestava a fabbricare la prima donna.

Da giorni e giorni, egli lavorava senza sosta tanto
che gli angeli cominciavano a preoccuparsi.
 
Uno di essi inviato per informarsi, si avvicinò e disse:

a)    Voi Signore impiegate più tempo del solito per questa nuova creazione….

Il Signore si fermò un poco per prendere respiro.

 
N)   Ah! È tutta una meraviglia quello che sto creando.
       Guarda bene: essa deve essere in tutto debole e durevole,
       fatta di carne ed ossa, sicuramente, ma capace di resistere a
       tutte le difficoltà: essa farà delle giornate di 30 ore,
       funzionerà a caffè freddo e si accontenterà spesso degli
       avanzi di cucina. La sua presenza farà nascere sorrisi e bontà;
       I suoi baci guariranno tutto, dai semplici malesseri alle pene
       più dolorose. Per essere veramente efficiente,
       dovrei darle  7 o 8 paia di mani
 
a)   7 o 8 paia di mani? Non lo penserete sul serio, Signore.
 
N)   Eh! Si! Delle mani di sposa, delle mani da infermiera,
       delle mani da educatrice, delle mani da manager, delle
       mani da professionista, da psicologa, da artista, e
       forse ne  dimentico qualcuna!
 
a)    ah! … Ne servono di mani per essere donna!
 
N)    E tu non hai visto ancora niente… 
       Bisogna che  essa sia lavabile, Incongelabile,
       infrangibile, inossidabile, ingualcibile, impeccabile,
       impermeabile, inalienabile, inestimabile, incomparabile,
       insuperabile, infaticabile, inalterabile e… Incommensurabilmente amabile.
 
a)    Incredibile
 
N)    Pure questo! Me ne ero scordato, aggiungilo alla lista.
 
a)    Tutto ciò è molto bello, ma comincia a farsi tardi.
       Andate quindi a riposare, Signore, continuerete domani.
       Non c’è urgenza.
 
N)    Impossibile! Disse Dio, sento che  arriveremmo alla fine,
       Il mondo non avrebbe avvenire se le donne non esistessero.
       Sto per creare un essere veramente a mia immagine.
       Essa sarà capace  di guarire da sola quando sarà malata, 
       avrà il potere di moltiplicare qualche patata e un po’
       di carne per sfamare una  famiglia di sei o più persone.
       Essa riuscirà perfino a far coricare i bambini irrequieti
       Il pomeriggio per la siesta.
 
a)    E` necessario farlo!
 
L’angelo girò attorno alla nuova donna.

 
a)    Hum… E` troppo dolce, troppo tenera, si romperà alla prima tempesta.
 
N)    Ma no, disse Dio. Essa è molto più forte di quanto tu immagini
       e molto più sveglia di molti uomini  e persino di certi angeli
       che io conosco… Essa ragiona, pianifica, riflette, organizza,
       coordina e financo inventa usando piccole cose.  
       Te l’ho detto, essa mi somiglia.
 
L’angelo avvicinò la mano alla gota della donna.

 
a)    Scusate Signore, non vorrei adombrare le vostra gioia
       Ma la vostra nuova creatura  perde; essa ha  una  piccola 
       perdenza  al di sotto dell’occhio.
 
N)    Non è una perdenza, è una lacrima.
 
a)    Come? Una lacrima…?
 
N)    Una lacrima di gioia, di tristezza, di tenerezza, di dolcezza,
       di fierezza e di perdono,  di pena e di abbandono.
       Una lacrima di donna è come la rosa  della  sua anima;
       è una perla che  viene dal tesoro del suo cuore.
 
Allora l’angelo esclamò:
 
a)   Ma voi siete geniale, Signore, per aver pensato a creare finanche una lacrima!
 
Ma Dio  gli  rispose:
 
N)   Amico mio, questa lacrima non sono stato io a crearla,
       È stata mia madre a offrirmela  come il suo più bel regalo.
 
E  fu così che  Dio
imparò a sorridere e a piangere
ammirando il volto di una donna.

 

 

Via Regina Elena, 36/A