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FILASTROCCHE

Filastrocca impertinente
Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice
niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non
s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà |

Gli
odori dei mestieri
Io so gli odori dei
mestieri:
di noce moscata sanno i
droghieri,
sa d'olio la tuta
dell'operaio,
di farina il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del
dottore
di medicine c'è un buon
odore.
I fannulloni, strano però
non sanno di nulla e puzzano
un po' |

Dopo
la pioggia
Dopo la pioggia viene il
sereno,
brilla in cielo
l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa,
festeggiato.
È bello guardare a naso in
su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è
il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per
niente?
Un arcobaleno senza
tempesta,
questa si che sarebbe una
festa.
Sarebbe una festa per tutta
la terra
fare la pace prima della
guerra. |

Il
pescatore
Pescatore che vai sul mare,
Quanti pesci puoi pescare?
Posso pescarne una barca
piena
Con un tonno e una balena,
Ma quel ch' io cerco nella
rete
Forse voi non lo sapete:
Cerco le scarpe del mio
bambino
Che va scalzo, poverino.
Proprio oggi ne ho viste un
paio
Nella vetrina del calzolaio:
Ma ce ne vogliono di sardine
Per fare un paio di
scarpine.....
Poi con due calamaretti
Gli faremo i legaccetti. |

Il
vestito di Arlecchino
Per fare un vestito ad
arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio
pidocchio,
ci mise uno strappo sul
ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino
toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto
così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino
perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone :
'Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese
venturo
se osserverai la mia
ricetta:
un giorno digiuno e l'altro
bolletta!". |

Le
favole a rovescio
C'era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov'è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone...,
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all'incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla
testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si
addormenta,
il Principe sposa
una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola. |

A voce
bassa
Filastrocca a voce bassa,
chi è di notte che passa e
ripassa?
E' il principe Fine e non
può dormire
perché a sentito una foglia
stormire?
O forse é l'omino dei sogni
che porta
i numeri del lotto di porta
in porta?
E' un signore col mal di
denti
in compagnia di mille
tormenti?
L'ho visto: é il vigile
notturno
che fa la ronda taciturno:
i ladri scantonano per la
paura,
la città dorme sicura. |
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