LA PICCOLA FIAMMIFERAIA




Era la vigilia di Natale. Grossi fiocchi di neve cadevano sulla gente che si affrettava per gli ultimi acquisti nei negozi sfarzosamente illuminati.
Una povera bambina cercava di vendere alcune scatole di fiammiferi all'angolo di una strada. Ma nessuno le prestava attenzione. "Come sono stanca!" sospirava. "Ma non posso tornare a casa senza soldi."
E proseguiva: "Il mio patrigno mi picchierebbe, dato che non ci sono più né la mia mamma né la mia nonnina a proteggermi!"


Per un attimo rimase incantata davanti alla vetrina di una rosticceria ad ammirare quei piatti prelibati e fumanti, ma un commesso la scacciò in malo modo.
Poco oltre un signore e una ragazzina avvolta in un caldo mantello rosso salirono in una carrozza senza degnarla di uno sguardo.


La bambina cercò rifugio in un vicolo, ma anche lì il freddo era terribile. "Se accendessi qualche fiammifero, forse mi scalderei un po'" pensò. Appena accesa, la fiammella si allargò e apparve una grossa stufa che emanava un bel calduccio. Ma come il fiammifero si spense, la stufa sparì e il freddo tornò, più acuto di prima.


"Era solo un bel sogno... Ma... se riprovassi? Forse la visione tornerebbe." Alla fiammella del fiammifero questa volta apparve una stanza con una magnifica tavola su cui erano disposti i cibi più caldi e gustosi e i dolci più invitanti.
Nella stanza c'erano anche un grande camino con un bel fuoco scoppiettante e comode poltrone che sembravano dire: "Siediti e riposati". Ma la bimba non fece in tempo ad ammirare tutte quelle cose che la stanza sparì.


La piccola accese in fretta un altro fiammifero. La luce crebbe fino a mostrare uno stupendo albero di Natale, carico di candeline e di decorazioni scintillanti: ai suoi piedi, tantissimi doni avvolti in allegre carte colorate. La bambina tese le mani verso quella meraviglia, ma ancora una volta tutto scomparve.


Desolata, la piccola fiammiferaia alzò lo sguardo al cielo e vide la scia d'argento di una stella cadente. "Qualcuno sta per salire in cielo" si disse. "Me lo raccontava la mia nonnina: se una stella vien giù, un'anima sale su..."
"Oh nonna, come vorrei che tu fossi qui con me!" E accese un altro fiammifero. Nella luce allora le apparve una vecchietta. "Oh, nonnina, finalmente! Ma aspetta, non sparire anche tu questa volta, ti prego!" La bambina si mise ad accendere tanti altri fiammiferi e la figura della nonna si mostrò bella e grande, avanzando verso la nipotina a braccia tese.


La piccola si buttò tra quelle braccia e ad un tratto non ebbe più freddo: la nonna la strinse a sé e la portò in cielo. La mattina dopo, all'angolo della via, i passanti trovarono il corpo assiderato della piccola fiammiferaia: intorno aveva un po' di fiammiferi bruciati, ma sul volto le splendeva ancora un sorriso di immensa felicità.

 

Via Regina Elena, 36/A