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Allievo di
Furno e di Zingarelli al conservatorio
di Napoli, esordì giovanissimo con
L'impresario in angustie del 1822.
Il
successo di questa opera buffa lo
indusse a continuare nella stessa
direzione.
Scrisse
una trentina di opere, tra cui La festa
di Piedigrotta del 1852, e la più
conosciuta è Crispino e la comare,
scritta in collaborazione col fratello
Federico.

Le sue
opere buffe hanno tanta vivacità e
allegria, trasmesse loro da un simpatico
autore napoletano.
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