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Studiò al
conservatorio pesarese avendo come
insegnante Mascagni. Si diplomò in tre
anni e presentò agli esami la cantata
"Il Ritorno di Odisseo" su testo di G.
Pascoli.
Nel 1940
divenne direttore del conservatorio di
Pesaro. Il primo incontro col melodramma
fu nel 1908 con : Il Grillo del
focolare. Segui nel 1911 Conchita e nel
1914, la più conosciuta, Francesca da
Rimini.
In queste
opere l'autore ha un certo approccio con
l'elemento sinfonico di Debussy.
Nel 1922
fu rappresentato Romeo e Giulietta e nel
1925 I cavalieri di Ekebù, opere non
proprio raffinate ma con belle pagine
apprezzabili.
Notevole
fu anche la produzione sinfonica.
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