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Ebbe le prime
lezioni di musica dalla madre pianista.
Poi passò al conservatorio parigino ed
ebbe maestri eccellenti come Lesueur e
Halevy.
Più tardi si
appassionò al romanticismo tedesco. Nel
1839 ebbe il Prix de Rome.
Quando suonava
l'organo nelle varie chiese, l'atmosfera
di religiosità lo invogliò allo studio
della teologia.
Ebbe una crisi
mistica e fu sul punto di vestire
l'abito talare. Ma le muse lo distolsero
e preferì il teatro all'altare, e così
si dedicò attivamente alla lirica.
Cominciò nel 1851
con Saffo che ebbe scarso successo. Nel
1852 sposò Anna Zimmermann. Nel 1854 fu
rappresentata La Monaca Sanguinante. Nel
1857 cominciò a comporre Ivan il
Terribile, che lasciò incompleto, e il
materiale sarà utilizzato più tardi per
il capolavoro che sarà Faust.
Nel 1859 ci fu Il
medico suo malgrado, da Moliére. Nel
1859 finalmente la fortuna lo baciò in
fronte e venne fuori il capolavoro Faust, nel 1860 Philémon et Baucis e nello stesso anno
La Colombe.
Nel 1862 all'operà
di Parigi cadde clamorosamente La Regina
di Saba, nel 1864 arrivò Mireille, nel
1867 Romeo e Giulietta, nel 1878 Poliuto
accolto con freddezza, l'ultima opera fu
Il tributo di Zamora del 1881.
Il capolavoro
assoluto, è come si è detto, Faust.
Gounod cominciò a concepire nella sua
mente durante il suo soggiorno in
Italia, l'idea di comporre
un'opera ispirata a Goethe, e tornato in
patria si mise al lavoro.
Nella tragedia
Goethiana Faust per avere una risposta
agli enigmi dell'esistenza vende l'anima
al diavolo pur di avere un attimo di
appagamento.
Dall'immensa mole
della tragedia Goethiana i librettisti
Carrè e Barbier, trassero l'essenziale.
L'opera di Goethe è eminentemente
filosofica, ma Gounod non volle
l' ingerenza di pensieri filosofici nella
sua opera.
I caratteri dei
personaggi sono ben caratterizzati:
Mefistofele è beffardo, Faust
appassionatamente innamorato, Margherita
è una fanciulla dolcissima.
Con la presenza di
Mefistofele ci sono, come è prevedibile,
scene sinistre. La musica è accessibile
anche agli impreparati, è raffinata e
l'autore chiede prova di possedere
talento per la melodia. Alla prima
l'opera non entusiasmò, ma con dei
piccoli ritocchi, dalle recite
successive fino ai nostri giorni è stato
sempre un successo continuo.
Il severissimo
Wagner, dall'alto della sua sapienza
musicale la giudicò musica sdolcinata e
svenevole. Ma la critica e il pubblico
hanno messo in forse il giudizio di uno
dei più grandi geni musicali del mondo.
Oggi Faust è una
delle opere più famose ed eseguite.
Mefistofele di Boito e Faust di Gounod
trattano lo stesso soggetto e le due
opere comminano trionfalmente in tutto
il mondo, senza rivalità. Tutte le altre
opere dello stesso autore non hanno il
vigore del capolavoro, anzi sono
fragili. Ma tutta la musica di Gounod,
anche quella di minor successo sono
tipicamente francesi, come affermano
grandi musicisti come Berlioz e Debussy.
Gounod scrisse
anche molta musica sacra: messe,
oratori, mottetti e cantate.
Fra queste la più
ispirata è la Messa di S. Cecilia. E' d'
obbligo anche sottolineare una
Meditazione sul primo Preludio del
clavicembalo, ben temprato di Bach, che
poi sarà conosciuta sotto il nome di Ave
Maria.
Alla morte di
questo grande, avvenuta a Saint-Cloud,
il governo proclamò il lutto nazionale.
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