Giovanni Pacini

 

Catania, 17 Febbraio 1896 - Pescia, 6 Dicembre 1867

 

 

Studiò a Bologna con P. Mattei e nel 1813 cominciò la carriera con la farsa Annetta e Lucindo.

A Venezi, nel 1835, la nuova opera Carlo di Borgogna fu un insuccesso.

In seguito andò a fondare a Viareggio un liceo musicale che poi fu trasferito a Lucca. In quel periodo metteva le sue radici il Romanticismo, e mentre la prima musica paciniana risentiva dello stile rossiniano, quelle successive nascono sotto l'influsso della nuova corrente.

Esse sono: Furio Camillo del 1839 e Saffo del 1840 ed è forse l'unica opera superstite.

La protagonista è la famosa poetessa di Lesbo, ma la trama di distacca molto dalla realtà.

Il contrasto tra questa opera classica e l'ambiente romantico, non la rende gradita ai critici e ai musicologi. Inoltre quella musica così facile e accessibile è ritenuta canzonettistica. Ma nonostante ciò Saffo è stata interpretata da cantanti del calibro di Leyla Gencer nei grandi teatri, e con successo.

Il Fascino del teatro in musica redime le inevitabili imperfezioni che possano essere in ogni opera.

 

   

         

  

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