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Studiò a Bologna
con P. Mattei e nel 1813 cominciò la
carriera con la farsa Annetta e Lucindo.
A Venezi, nel 1835,
la nuova opera Carlo di Borgogna fu un
insuccesso.
In seguito andò a
fondare a Viareggio un liceo musicale
che poi fu trasferito a Lucca. In quel
periodo metteva le sue radici il
Romanticismo, e mentre la prima musica
paciniana risentiva dello stile
rossiniano, quelle successive nascono
sotto l'influsso della nuova corrente.
Esse sono: Furio
Camillo del 1839 e Saffo del 1840 ed è
forse l'unica opera superstite.
La protagonista è
la famosa poetessa di Lesbo, ma la trama
di distacca molto dalla realtà.
Il contrasto tra
questa opera classica e l'ambiente
romantico, non la rende gradita ai
critici e ai musicologi. Inoltre quella
musica così facile e accessibile è
ritenuta canzonettistica. Ma nonostante
ciò Saffo è stata interpretata da
cantanti del calibro di Leyla Gencer nei
grandi teatri, e con successo.

Il Fascino del
teatro in musica redime le inevitabili
imperfezioni che possano essere in ogni
opera.
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