16 Novembre

Giornata Internazionale per la Tolleranza


 

Nel 1996, l'Assemblea Generale ha invitato gli Stati membri ad osservare la Giornata Internazionale per la Tolleranza il 16 novembre, con attività dirette sia alle istituzioni scolastiche sia ad un pubblico più vasto.

Questa decisione è venuta dopo l’Anno della Nazioni Unite per la Tolleranza, 1995, proclamato dall’Assemblea nel 1993.

L'Anno era stato dichiarato su iniziativa della Conferenza Generale delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO); il 16 novembre 1995, gli Stati Membri dell’UNESCO avevano adottato la dichiarazione di principi sulla tolleranza. (qui)

 

L’Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite continua a compiere sforzi per combattere gli estremismi e promuovere il dialogo interculturale, attraverso partenariati con i media e programmi di scambi giovanili.

La tolleranza non è data per scontata. Deve essere insegnata, nutrita e comunicata. L’educazione, dentro e fuori la scuola, è essenziale per rafforzare la tolleranza e combattere l’odio e la discriminazione. In questa Giornata Internazionale della Tolleranza, rinnoviamo il nostro impegno al dialogo e alla comprensione tra tutti i popoli e le comunità, e concentriamo le nostre menti ed i nostri cuori sulle vittime della discriminazione e dell’emarginazione. Un unico popolo, significa vivere e lavorare insieme sulla base del rispetto reciproco per la ricchezza della diversità umana.

 

Biografie esemplari di anti-razzisti famosi e meno famosi

La conoscenza delle fonti letterarie e della vita e dell’azione di bianchi anti-razzisti è un elemento chiave per far avanzare la consapevolezza anti-razzista. Di seguito, quattro biografie esemplari. Conoscenze propedeutiche: la prigionia ingiustificata di Giapponesi Americani durante la II Guerra Mondiale (M. Gunderson), la discriminazione ai danni del movimento per i Diritti Civili (J. Greenberg and M. Horton) e i bisogni dei giovani immigrati di II generazione (L. Olsen).
 

Margaret Gunderson

Anno 1942. Gli Stati Uniti sono in Guerra con la Germania e il Giappone. Il governo USA è preoccupato dalla presenza di giapponesi americani. Il governo ritiene che questi cittadini sarebbero stati fedeli al Giappone e non agli USA, impone loro di abbandonare le loro case e le loro proprietà e li mette in prigione. Margaret Gunderson sa che si tratta di una violazione. E’ insegnante in una di queste prigioni, Tule Lake. I suoi studenti non hanno cibo a sufficienza, non hanno cure mediche né dottori che si prendano cura di loro. Margaret insegna loro cos’è l’ingiustizia e afferma che il governo federale si sta comportando in modo ingiusto nei loro riguardi. Lei è orgogliosa di fare l’insegnante in prigione. ' Nessun’altra esperienza di insegnamento può eguagliare la gioia, l’orgoglio e la soddisfazione di fare l’insegnante a Tule Lake'.

 

Jack Greenberg

Siamo nel 1954. Jack Greenberg è un avvocato di 27 anni. E’ di fronte alla più potente corte del Paese. Il suo amico, Thurgood Marshall, è accanto a lui. Dicono di fronte alla Corte Suprema che è ingiusto tenere bambini bianchi e bambini neri separati e che questi dovrebbero andare alla stessa scuola. La Corte si dichiara d’accordo. Il caso è passato alla storia come il caso Brown vs. Ufficio dell’Istruzione. Il caso avrebbe cambiato gli Stati Uniti per sempre. Jack ha successivamente lavorato come direttore del Fondo per l’Istruzione e la Difesa Legale della NAACP, una delle più importanti organizzazione per i diritti civili del mondo. Ha sostenuto più di 40 cause civili ed ha aiutato ad organizzare molte organizzazioni per i diritti civili di asiatici-americani ed afro-americani. Oggi insegna alla Columbia University.
 

Myles Horton

Myles Horton cresce in una povera famiglia bianca del Sud degli Stati Uniti. Da giovane sognava di unire bianchi e neri nella lotta contro la povertà. Nel 1932, il suo sogno diventa realtà. Apre la Highlander Folk School nel Tennessee. Il suo lavoro fu contrastato fin dall’inizio. Nel Tennessee, era fuori-legge far studiare insieme giovani bianchi e neri, ma Myles la ignora e accoglie insegnanti e studenti di tutte le etnie, contribuendo alla consapevolezza della lotta delle minoranza per i diritti civili. Rosa Parks, Martin Luther King e Fanny Lou Hamer erano di quel gruppo. Nel 1960, la Corte del Tennesse impone a Myles di chiudere la scuola. Myles non chiude, piuttosto cambia il nome in Highlander Research and Education Center. Myles muore nel 1990. Il suo amico P. Freire ha detto: ' La presenza di uomini come Myles al mondo è qualcosa che giustifica la presenza del mondo. ' L’Highlander Research and Education Center continua tutt’oggi.

Laurie Olsen

Siamo nel 1986. Laurie Olsen si prende cura di studenti immigrati e del loro rendimento a scuola. Ha avviato l’Immigrant Students Project, California. Laurie parla agli studenti e alla loro famiglie, agli insegnanti e ai suoi superiori. Apprende che molti studenti immigrati abbandonano la scuola anzi tempo. Più di 400 studenti condividono con le loro storie. Laurie parla alle scuole e al governo della California. Chiede di migliorare la condizione degli immigrati a scuola, e riesce nel suo sforzo. Oggi, Laurie è direttore del centro “California Tomorrow” che si occupa dei diritti e del benessere degli studenti immigrati.

 

 

 

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