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Il Giorno della
Memoria è una ricorrenza istituita
con la legge n. 211 del 20 luglio 2000
dal Parlamento italiano che ha in tal
modo aderito alla proposta
internazionale di dichiarare il 27
gennaio come giornata in commemorazione
delle vittime del nazionalsocialismo e
del fascismo, dell'Olocausto e in onore
di coloro che a rischio della propria
vita hanno protetto i perseguitati.
La scelta della data
ricorda quando le truppe sovietiche nel
corso dell'offensiva in direzione di
Berlino, arrivarono presso la città
polacca di Oświęcim ( nota con il suo
nome tedesco di Auschwitz) scoprendo il
suo tristemente famoso campo di
concentramento e liberandone i pochi
superstiti. La scoperta di Auschwitz e
le testimonianze dei sopravvissuti
rivelarono compiutamente per la prima
volta al mondo l'orrore del genocidio
nazista.
“E’ giusto
mantenere accesi i riflettori sulle
aberranti leggi razziali del 1938 e non
spegnerli mai, bisogna parlarne
soprattutto ai giovani anzi bisogna
augurarsi che anche in terra d’Israele
possa realizzarsi un avvenire di
convivenza pacifica e serena, senza
pregiudizi e contrapposizioni fatali.
Qualche anno fa
Giovanni Paolo II ha scritto un breve
testo sulla
Shoah una lettera
d’infinita amorevolezza nei confronti
dei fratelli ebrei . E per non
dimenticare ricordiamo i tanti Giusti
italiani che misero a repentaglio la
propria vita per salvare quella di molti
ebrei .”
C.S. |