|
Pur rimanendo incerta l'evoluzione
storica della ricorrenza, ci sono alcuni
riferimenti storici che fanno ritenere
che la giornata di San Valentino fosse
dedicata agli innamorati già dai primi
secoli del II millennio . Fra questi c'è
la fondazione a Parigi , il 14 febbraio
1400, dell'"Alto Tribunale dell'Amore",
un'istituzione ispirata ai principi
dell'amor cortese. Il tribunale aveva lo
scopo di decidere su controversie legate
ai contratti d'amore, i tradimenti, e la
violenza contro le donne. I giudici
venivano selezionati sulla base della
loro familiarità con la poesia d'amore.
La più antica "valentina" di cui sia
rimasta traccia risale al XV secolo, e
fu scritta da Carlo d'Orléans, all'epoca
detenuto nella Torre di Londra dopo la
sconfitta alla battaglia di Agincourt
(1415). Carlo si rivolge a sua moglie
con le parole: Je suis desja d'amour
tanné, ma tres doulce Valentinée….
L'uso di spedire "valentine" nel mondo
anglosassone risale almeno al XIX
secolo. Già alla metà del secolo negli
Stati Uniti alcuni imprenditori come
Esther Howland (1828-1904) iniziarono a
produrre biglietti di San Valentino su
scala industriale; a sua volta, la
Howland si ispirò a una tradizione
antecedente originaria del Regno Unito.
Fu proprio la produzione su vasta scala
di biglietti d'auguri a dare impulso
alla commercializzazione della
ricorrenza e, al contempo, alla sua
penetrazione nella cultura popolare. Il
processo di commercializzazione della
ricorrenza continuò nella seconda metà
del XX secolo, soprattutto a partire
dagli Stati Uniti. La tradizione dei
biglietti amorosi iniziò a diventare
secondaria rispetto allo scambio di
regali come scatole di cioccolatini,
mazzi di fiori, o gioielli.
“L’amore e la passione per la vita
accomuni ogni uomo ed ogni donna
affinché la società tutta ne tragga
giovamento.”
"Sull'Amore"
Si chiama amore ogni
superiorità, ogni capacità di
comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e
per il nostro destino, affettuosa
adesione
a ciò che
l'Imperscrutabile vuole fare di noi
anche quando
non siamo
ancora in grado di vederlo e di
comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.
Herman Hesse
|