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5 Dicembre
Giornata Internazionale del Volontario
per lo Sviluppo Economico e Sociale

L'Assemblea Generale ha
invitato i Governi a rispettare la
Giornata Internazionale del Volontario
per lo Sviluppo Economico e Sociale il 5
dicembre di ogni anno. Li ha esortati ad
aumentare la consapevolezza del
contributo apportato dal volontariato,
stimolando tutte le persone in ogni
campo ad offrire i loro servizi, come
volontari, sia in patria che all'estero.
Nel 2001, l'Anno Internazionale del
Volontariato, l'Assemblea ha adottato
una serie di raccomandazioni sui modi in
cui i Governi e il sistema delle Nazioni
Unite potrebbero sostenere il
volontariato e ha chiesto che questi
siano ampiamente diffusi. |
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Per capire chi è il volontario e come la
sua azione promuova lo sviluppo, la pace
e i diritti umani, si leggano gli
articoli fondamentali della “Carta del
Volontariato”:
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Volontario è
la persona
che,
adempiuti i
doveri di
ogni
cittadino,
mette a
disposizione
il proprio
tempo e le
proprie
capacità per
gli altri,
per la
comunità di
appartenenza
o per
l’umanità
intera. Egli
opera in
modo libero
e gratuito
promuovendo
risposte
creative ed
efficaci ai
bisogni dei
destinatari
della
propria
azione o
contribuendo
alla
realizzazione
dei beni
comuni. |
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I volontari
esplicano la
loro azione
in forma
individuale,
in
aggregazioni
informali,
in
organizzazioni
strutturate;
pur
attingendo,
quanto a
motivazioni,
a radici
culturali
e/o
religiose
diverse,
essi hanno
in comune la
passione per
la causa
degli esseri
umani e per
la
costruzione
di un mondo
migliore.
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Il
volontariato
è azione
gratuita. La
gratuità è
l’elemento
distintivo
dell’agire
volontario e
lo rende
originale
rispetto ad
altre
componenti
del terzo
settore e ad
altre forme
di impegno
civile. Ciò
comporta
assenza di
guadagno
economico,
libertà da
ogni forma
di potere e
rinuncia ai
vantaggi
diretti e
indiretti.
In questo
modo diviene
testimonianza
credibile di
libertà
rispetto
alle logiche
dell’individualismo,
dell’utilitarismo
economico e
rifiuta i
modelli di
società
centrati
esclusivamente
sull’"avere"
e sul
consumismo.
I volontari
traggono
dalla
propria
esperienza
di dono
motivi di
arricchimento
sul piano
interiore e
sul piano
delle
abilità
relazionali. |
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Il
volontariato
è, in tutte
le sue forme
e
manifestazioni,
espressione
del valore
della
relazione e
della
condivisione
con l’altro.
Al centro
del suo
agire ci
sono le
persone
considerate
nella loro
dignità
umana, nella
loro
integrità e
nel contesto
delle
relazioni
familiari,
sociali e
culturali in
cui vivono.
Pertanto
considera
ogni persona
titolare di
diritti di
cittadinanza,
promuove la
conoscenza
degli stessi
e ne tutela
l’esercizio
concreto e
consapevole,
favorendo la
partecipazione
di tutti
allo
sviluppo
civile della
società. |
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Il
volontariato
è scuola di
solidarietà
in quanto
concorre
alla
formazione
dell’uomo
solidale e
di cittadini
responsabili.
Propone a
tutti di
farsi
carico,
ciascuno per
le proprie
competenze,
tanto dei
problemi
locali
quanto di
quelli
globali e,
attraverso
la
partecipazione,
di portare
un
contributo
al
cambiamento
sociale. In
tal modo il
volontariato
produce
legami, beni
relazionali,
rapporti
fiduciari e
cooperazione
tra soggetti
e
organizzazioni
concorrendo
ad
accrescere
il capitale
sociale del
contesto in
cui opera. |
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Il
volontariato
è esperienza
di
solidarietà
e pratica di
sussidiarietà:
opera per la
crescita
della
comunità
locale,
nazionale e
internazionale,
per il
sostegno dei
suoi membri
più deboli o
in stato di
disagio e
per il
superamento
delle
situazioni
di degrado.
Solidale è
ogni azione
che consente
la fruizione
dei diritti,
la qualità
della vita
per tutti,
il
superamento
di
comportamenti
discriminatori
e di
svantaggi di
tipo
economico e
sociale, la
valorizzazione
delle
culture,
dell’ambiente
e del
territorio.
Nel
volontariato
la
solidarietà
si fonda
sulla
giustizia. |
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Il
volontariato
è
responsabile
partecipazione
e pratica di
cittadinanza
solidale in
quanto si
impegna per
rimuovere le
cause delle
diseguaglianze
economiche,
culturali,
sociali,
religiose e
politiche e
concorre
all’allargamento,
tutela e
fruizione
dei beni
comuni. Non
si ferma
all’opera di
denuncia ma
avanza
proposte e
progetti
coinvolgendo
quanto più
possibile la
popolazione
nella
costruzione
di una
società più
vivibile. |
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Il
volontariato
ha una
funzione
culturale
ponendosi
come
coscienza
critica e
punto di
diffusione
dei valori
della pace,
della
nonviolenza,
della
libertà,
della
legalità,
della
tolleranza e
facendosi
promotore,
innanzitutto
con la
propria
testimonianza,
di stili di
vita
caratterizzati
dal senso
della
responsabilità,
dell’accoglienza,
della
solidarietà
e della
giustizia
sociale. Si
impegna
perché tali
valori
diventino
patrimonio
comune di
tutti e
delle
istituzioni.
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Il
volontariato
svolge un
ruolo
politico:
partecipa
attivamente
ai processi
della vita
sociale
favorendo la
crescita del
sistema
democratico;
soprattutto
con le sue
organizzazioni
sollecita la
conoscenza
ed il
rispetto dei
diritti,
rileva i
bisogni e i
fattori di
emarginazione
e degrado,
propone idee
e progetti,
individua e
sperimenta
soluzioni e
servizi,
concorre a
programmare
e a valutare
le politiche
sociali in
pari dignità
con le
istituzioni
pubbliche
cui spetta
la
responsabilità
primaria
della
risposta ai
diritti
delle
persone. |
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