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La Giornata Internazionale per
L’abolizione della Schiavitù, 2
Dicembre, richiama la data
dell’adozione, da parte dell’Assemblea
Generale, della Convenzione delle
Nazioni Unite sulla Soppressione del
Traffico di Persone e sullo Sfruttamento
della Prostituzione altrui, (2 Dicembre
1949).
Nel messaggio
trasmesso in occasione di questa
ricorrenza, il Segretario Generale delle
Nazioni Unite Ban Ki Moon ha ricordato
come l’abolizione della tratta
transatlantica degli schiavi nel XIX
secolo non ne abbia sradicato la pratica
mondiale, che ha assunto, piuttosto,
nuove forme:
la sottomissione tramite debito, il
lavoro forzato, la tratta di minori e di
donne, la schiavitù domestica, la
prostituzione forzata, inclusa quella
minorile.

“A me viene da pensare ai tanti uomini e
alle tantissime donne che ancora oggi
sono vittime di nuove forme di
tratta, molteplici infatti
gli interessi che muovono fiumi di gente
come semi che vengono
“trapiantati” in altri territori …
queste coltivazioni forzate
il più delle volte non danno i frutti
sperati: le donne-luccciole a volte un
pò troppo bambine vittime di soprusi e
di violenze gratuite, volti che un
giorno ritrovi a destra e il giorno
seguente a manca, merce di scambio tra i
diversi padroni in un mercato mai
sazio... gli accattoni ai semafori
delle grandi città che litigano tra loro
per racimolare uno spicciolo in più.
V’invito
a pregare affinché immagini così
riprovevoli spariscano dalla nostra
vista e preghiamo affinchè ogni uomo e
ogni donna trovino nel mondo il giusto
posto dove la dignità e il rispetto
siano alla base della convivenza civile.
C.S. |