
Camminerò arcobaleni soffici
Volando,
esplorerò terreni impervi,
fumanti
di nebbia e fango.
Vivrò
caverne d’urla silenti,
echeggianti del nulla sordo
d’ogni
muto che sta a narrare,
d’ogni
cieco che sta a guardare.
Incontrerò deserti freddi
e
nuvole da riscaldare
ed i
miei occhi avranno ancora
tanta
pioggia da bagnare.
Planando, abbandonerò il volo
ed
accoglierò il momento estremo
in cui
il mio tempo incontrerà il cielo.
Finirà
così il mio vagare!
Mi
placherò e, finalmente quieta,
camminerò arcobaleni soffici,
intrisi
d’eterno profumo
e
cambierò ogni mia essenza,
per far
posto ad un altro volo.
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