Beslan, primo settembre 2004

 

Settembre, al suo primo mattino,

rideva e allargava le braccia

ai bambini e alle loro famiglie

che erano insieme là,

dove s’impara il futuro.

 

S’illuminava, il cielo di Beslan,

della loro innocenza pulita

e rideva alla pace e alla gioia,

ad un altro anno di vita

scolastica appena iniziata.

 

Ma il male improvviso,

esplose e bloccò ogni sorriso!

 

Pallido a morte, quest’oggi,

piange e s’oscura il cielo di Beslan

e ricorda quel buio mattino

che spaccò la sua volta celeste

in mille detriti di male oscuro.

 

Per ogni libro rovesciato,

per ogni frammento di muro,

c’è un pezzo nel cielo ammazzato

di Beslan: un pezzo dell’innocenza

trucidata di ogni bambino

e di ogni altra vittima

di quest’eccidio assurdo.

 

Via Regina Elena, 36/A