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L’amica Calogera Bellanca
in Conti è nata a Casteltermini 57 anni
fa … per diletto e un po’ per
necessità, ha dato vita nel 2005 ad un
hobby che man mano si è tramutato in un
vero e proprio lavoro, anche se dalle
nostre parti parlare di lavoro è un
vero e proprio azzardo.
Ma andiamo per gradi:
circa 3 settimana fa incontrammo
Calogera (Lilla per gli amici ) grazie
ad un’altra giovanissima “artigiana”
castelterminese, per proporle di esporre
i suoi lavori sotto il nostro gazebo
“il C.I.F. a fianco dell’artigianato
femminile” in occasione di una sagra …
anche se non sapevamo di cosa si
trattasse, ci siamo ritrovate come per
magia in un vero e proprio giardino
delle meraviglie … ed eccola immersa
tra farfalle e fiori per non parlare
dei pavoni … tutto ciò ci ha assorbite
e nello stesso tempo emozionate.
Da allora le visite si
sono intensificate per meglio capire e
per consentirle di avere quella
visibilità che una donna come Lei
merita, una donna che ha saputo mettere
in gioco la sua capacità di fare e di
esprimersi.

Elegante come sempre ci
fa entrare nella sua casa luminosa e ci
mostra con un banchetto di lavoro
improvvisato, i suoi attrezzi di lavoro:
fili d’acciaio , pinze, pacchetti di
calze (acquistate a prezzo pieno), la
colla nastro gommato di carta e tanta
porporina di vari colori e sfumature.

Le sue delicate ma abili
mani intrecciano i fili di ferro che
diventeranno la struttura portante del
fiore che realizzerà in diretta per noi
e le calze, di un bel rosso fuoco,
saranno i petali di una creazione che
qualcuno le ha commissionato.

Con l’abilità di chi è
avvezza al lavoro serio in un batter
d’occhio ecco dinanzi ai nostri occhi la
splendida creatura, la porporina la
colla e i leggeri fili di rafia
daranno al fiore il tocco di
naturalezza che ci si aspetta da
un’opera d’arte .

La determinazione e la
sicurezza con cui usa tenaglia e pinze
ci hanno fatto ripensare , con un po’
d’invidia, alle antiche botteghe di
artigiani che animavano le viuzze del
nostro paese, e per chi le ha viste sa
di cosa parliamo , nei vicoli più o meno
assolati ecco un batter di martelli e il
levigar del legno con la pialla , per
non parlare del pattuir un buon lavoro
per poche lire … e si “quel bel tempo
in cui si stava peggio si stava meglio”
è finito, cedendo il posto
all’incertezza o per meglio dire allo
sconforto e alla mancanza d’iniziativa …
il tutto e subito e senza fatica,
emblema dei tempi moderni “ha da finnire”
pertanto l’augurio che facciamo a Lilla
come aderenti al Centro Italiano
Femminile di Casteltermini è che doni a
ciascuno un fiore di laboriosità.
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