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Un giovane
aspirante regista di Palermo. Ama il
cinema, la pellicola e tutto ciò che a
questi concerne. Ha frequentato il Liceo
Classico G. Garibaldi, da cui tra
l'altro è uscito
Claudio Gioè,
e questo gli ha infuso un profondo amore
per la classicità nonché l'amore per
tutto ciò che è arte…
S.Restivo |
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Il lavoro del giovane Leandro Genovese
realizzato in occasione delle
celebrazioni per i 150 anni dell’Unità
d’Italia presenta un disegno narrativo
assai compiuto e maturo nella sua
propria originalità. Genovese non
aderisce alla celebrazione con i modi
semplici del discorso diretto, ma
utilizza lo strumento meno consueto e
più squisitamente cinematografico
dell’evocazione simbolica per mezzo
dell’espressione gestuale. La
recitazione della protagonista, i valori
suggestivi dell’attrazione musicale,
l’idea generale del racconto, ogni
elemento della scena concorre ad un
risultato che rintraccia nella sintesi
il senso dell’autenticità del proprio
dire. Genovese ha una concezione
linguistico-formale estremamente
raffinata (ammirevole nella limpida
fotografia a colori depurata da ogni
imperfezione e curata con assoluto e
adulto rigore) che denota un’educazione
cinematografica del tutto naturale –
dunque non pedantemente acquisita e
priva di formalismi pedagogici – che si
manifesta in certi primi piani
lateralizzati e nell’uso sobrio e
sapiente della tecnica del carrello che
restituiscono alle sequenze un valore
iconografico maturo e capace di
annunciare un percorso cinematografico
di sicura e generosa validità
espressiva.
Beniamino Biondi |