Dal  capitolo terzo, vol. I°  del libro “Uomini e Fatti di Casteltermini” di Francesco Lo Bue

L’impresa dei Mille del 1860

La nostra Storia... Garibaldina.

Garibaldi, seguendo l’idea del grande esule Giuseppe Mazzini, che dalla lontana Inghilterra seguiva le vicende dell’Italia, cominciò a dare vita al programma di preparare la ribellione della Sicilia facendo leva sulla secolare inquietudine, sulle vessazioni tributarie subite e sulle ingiustizie sopportate dai contadini.

Alcuni esiliati, allora, tornarono in Sicilia per propagandare il programma di Garibaldi. Tra i tanti patrioti vi era Francesco Crispi che si proclamava seguace delle idee di Mazzini e di Garibaldi. Egli venne per insegnare a molti come fabbricare le bombe, per coordinare la rivolta e organizzare volontari a Garibaldi che presto sarebbe sbarcato in Sicilia per scacciare il Borbone e annettere la Sicilia all’Italia.

L’11 Maggio 1860 Garibaldi sbarco a Marsala con circa mille volontari animati da grande entusiasmo.

Si proclamò Dittatore della Sicilia dichiarando di governare in nome di Vittorio Emanuele II re del Piemonte.

I contadini, armati di tridenti, di falci e di bastoni con ferro piantato in sulla cima, si unirono al servizio pronti a combattere per mettere in fuga i soldati borbonici. In pochi giorni si formarono pertanto numerose squadre di volontari, vennero raccolti soldi, farina, vestiari, armi e munizioni.

L’entusiasmo si propagò rapidamente in tutti i centri abitati e fin nelle più remote campagne; e quasi dovunque i siciliani insorgevano o si arruolavano malgrado la presenza spesso rilevante di soldati borbonici.

Ad Agrigento, benché fosse presente una guarnigione borbonica, diversi cittadini, il giorno 15 Maggio 1860, misero fuori la bandiera tricolore; vi fu uno scontro violento con i soldati borbonici; ma poi sopraffatti numericamente furono costretti a ritirarsi sulle montagne da dove però tornarono subito appena i soldati napoletani furono costretti a lasciare la città. Fra i cittadini che si distinsero come agitatori della sommossa agrigentina, oltre agli Avvocati Rocco Ricci Gramitto, Gabriele Dara e Domenico Batoli,  l’Ing. Giorgio Dalia ed altri, vi fu anche un nostro illustre concittadino: il Dottor Gaetano Nocito che in quel periodo svolgeva le funzioni di Provveditore agli Studi e ricopriva la carica di Deputato Sanitario della Provincia.

Ed ora non possiamo non rilevare come anche Casteltermini abbia partecipato alla prima guerra di liberazione dalla dominazione straniera offrendo un largo contributo di mezzi e di uomini.

Il 18 Maggio 1860 giunse a Casteltermini, proveniente dal vicino paese di Acquaviva Platani, una squadra di volontari comandata dallo zolfataio Filippo Orlando, asserendo di essere diretti a Gibilrossa.

I Castelterminesi animati da sincero entusiasmo li accolsero festosamente, li rifornirono di armi e di munizioni e li accompagnarono esprimendo a gran voce voti augurali, fino alle porte del paese.

L’indomani, il 19 Maggio, una folla di Castelterminesi, con a capo il Conte Gaetano Lo Bue e la bandiera tricolore in testa, girò per le vie del paese, gridando frasi augurali per la liberazione della Sicilia, e destando grande entusiasmo in tutto il paese. E sotto spinta di questo ridestato fervore patriottico, venne costituito come nel 1848 un Comitato Comunale con una larga rappresentanza di cittadini, diviso in quattro sezioni, ad ognuna delle quali venne affidata una specifica funzione su un importante servizio di pubblico interesse; ad ogni sezione vennero destinati cittadini capaci di assolvere le funzioni relative: ci piace ricordarli così come ce li tramanda il Di Giovanni:

 

1^ Sez. – Per la Sicurezza pubblica

Don Francesco Gaetani Borghese - Presidente

Federico Petyx – Vice Presidente

Antonino Petyx, Pasquale Severino, Filippo Martorana - Componenti
   
   

2^ Sez. – Per la Corrispondenza

Pietro Lione - Presidente

Vincenzo Bonanno Vice Presidente

Not. Gaetano Di Giovanni, dr. Vittorio Attelli, Conte Giovanni Lo Bue - Componenti

   
   

3^ Sez. Per l’Amministrazione

Franc. Paolo De Carlo – Presidente

Gaetano Alcamisi – Vice Presidente

Pierto Alcamisi - Componente

   
   

4^ Sez. l’Annona

Vincenzo Alcamisi – Presidente

Carmelo De Carlo – Vice Presidente

Antonino Bonanno, Ignazio Lione, Michelangelo Susina - Componenti

Continua...

 

 

 

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