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18 Marzo 2011
Laboratorio per i bambini:
“I Giovani
patrioti del Libro Cuore”
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Il Libro Cuore è un romanzo
scritto da
Edmondo de Amicis
e pubblicato dai fratelli
Treves
nel
1886.
Fu un grande successo, tanto che de
Amicis divenne lo scrittore più letto d'Italia.
L'ambientazione è l'indomani dell'unità
d'Italia,
e il testo ha il chiaro scopo di
insegnare ai giovani cittadini del
Regno
le virtù civili, ossia l'amore
per la patria, il rispetto per le
autorità e per i genitori, lo spirito di
sacrificio, l'eroismo, la carità, la
pietà, l'obbedienza e la sopportazione
delle disgrazie.
Questo libro è
particolarmente dedicato ai ragazzi
delle scuole elementari e medie, e si
potrebbe intitolare: Storia d'un anno
scolastico, scritta da un alunno di
terza d'una scuola municipale d'Italia.
E'
costruito come un diario, composto da
Enrico, alle annotazioni del bambino si
intercalano interventi sotto forma di
lettera da parte dei genitori e della
sorella, oltre a nove racconti, dettati
mensilmente dal maestro ad edificazione
della giovane scolaresca
(Il
piccolo patriota padovano;
La piccola vedetta lombarda;
Il piccolo scrivano fiorentino;
Il tamburino sardo;
L’infermiere di Tata; Sangue
romagnolo; Valore civile;
Dagli Appennini alle Ande;
Naufragio).
Protagonisti di ciascuno di essi sono
sempre i fanciulli, ogni volta
provenienti da un diversa regione del
neonato Regno d’Italia
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Oggi Pomeriggio, Carmelina Severino, la
presidente del C.I.F, ha
narrato, presso la biblioteca
Comunale, la storia di quel
ragazzino di 12 anni, orfano, che, per
aiutare l’esercito franco piemontese, si
prestò a fare da vedetta per controllare
le posizioni del nemico, salì su di un
alto frassino e mentre comunicava gli
spostamenti dei nemici, incurante delle
pallottole che lo sfioravano, fu colpito
e morì. Venne avvolto dal tricolore e
tutti i militari che rientravano dal
campo di battaglia gli portarono un
fiore.
La "piccola vedetta lombarda", è
uno degli episodi più celebri e
commoventi, infatti i bambini presenti
si erano dispiaciuti per il triste
epilogo del racconto...
Ma poi, presso lo spazio culturale, si
sono distratti realizzando coccardine
con la carta crespa tricolore e
colorando bandierine.
S.Restivo |
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