Storia Del Museo

 

Marionette a filo del nord Italia Maschere della Commedia dell'arte

 1910-1920

La storia del Museo Internazionale delle Marionette è indissolubilmente legata al suo fondatore, Antonio Pasqualino, medico chirurgo e insigne antropologo e cultore della storia e delle tradizioni popolari della sua terra natale, la Sicilia, scomparso nel 1995.

Pasqualino dedicò la sua attività di ricerca ad una forma teatrale che, nella seconda metà del Novecento, sembrava oramai avviata verso un progressivo e inarrestabile declino: l’Opera dei Pupi, che narrava, in cicli serali, fin dai primi decenni dell’ottocento, le storie dei paladini di Francia, le cui fonti erano la Chanson de Roland e le chansons de geste francesi, i cantari franco-veneti e i maestri della letteratura italiana del Rinascimento, come Andrea da Barberino, Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto.

Pasqualino, insieme a un gruppo di intellettuali palermitani fondò  l’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari nel 1965 e raccolse molte testimonianze: dai testi di scena ai pupi fino ai materiali di uso comune, i teatrini e gli arredi, salvandoli dalla distruzione e dall’oblio.

Nel 1975 insieme alla moglie, la danese Marianne Vibaek, su suggerimento di Nino Buttitta e con l’incoraggiamento dei fondatori dell’Associazione, fondò il Museo internazionale delle marionette.

Negli anni, questa ricerca appassionata e minuziosa si allontanò dal territorio e dalla tradizione siciliana, e la collezione Pasqualino si estese fino a comprendere materiali provenienti dal resto d’Italia, dall’Asia e dall’Africa.

Maschere-marionette Gledé

degli Yoruba - Nigeria-Benin

 

1950-1960

Da allora, è un susseguirsi di iniziative: l’annuale Festival di Morgana, convegni, corsi, mostre e scambi culturali con analoghe strutture nei cinque continenti.

La nuova sede del Museo Pasqualino si trova all’interno dell’ex Hotel de France, un edificio di grande interesse architettonico e storico, nel centro antico di Palermo, a pochi passi dalla monumentale piazza Marina.

Il Museo si sviluppa su tre livelli, e accoglie al suo interno numerosi spazi espositivi, un book-shop, una biblioteca, una videoteca, una nastroteca e una sala capace di ospitare una cospicua programmazione teatrale.

Un Museo all’avanguardia, e prezioso, per la Sicilia e per il mondo: il Museo è stato promotore e ha supportato la candidatura dll’opera dei pupi siciliani quale capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità (2001).

Il Museo Pasqualino –aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30; il sabato dalle 10.00 alle 13.00; la domenica dalle 16.30 alle 18.30 con uno spettacolo dell’opera dei  pupi ogni martedì, venerdì e domenica alle 17.30 - ha recentemente ampliato la gamma dei servizi offerti al pubblico.

Visite guidate e spettacoli anche su richiesta; corsi, laboratori e spettacoli teatrali (anche diversi dall’Opera dei Pupi) per le università, per le scuole e per i più piccoli, e numerose iniziative culturali: dal Festival di Morgana, che ogni anno ospita gruppi di artisti provenienti da ogni parte del mondo, a mostre, convegni, dibattiti.

Il Museo, in accordo con i Tour Operators, ospita gruppi e comitive di turisti, nei normali orari di apertura o al di fuori di essi.

Macchina dell'amore e della morte,

cricotage per attori, oggetti, marionette, sculture e macchinerie,

di

Tadeusz Kantor

1987

Le prestigiose sale del Museo vengono utilizzate, su richiesta di singoli, di enti pubblici e locali, di aziende, per cerimonie, manifestazioni ed eventi di carattere commerciale, congressuale e conviviale, per i quali, la Direzione – sempre su richiesta – è in grado di fornire i servizi di accoglienza, di assistenza tecnica (audio e video), di intrattenimento (con spettacoli), e di catering (con diversi fornitori esterni convenzionati, di grande qualità). 

Il Museo è un luogo ricco di charme, di storia e di storie, in grado di offrire una cornice incantevole per ogni occasione.

 

Via Regina Margherita, 36/A