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<<Conoscere per Crescere non sempre è facile, ma sicuramente è possibile
!!! >>
Accade in rapporto, in relazione, in partecipazione attiva tra sé e la
realtà circostante, un’apertura che implica il riconoscere se stessi,
nella conoscenza dell’altro; l'altro quale “detentore” di un bagaglio di
saperi utili a far venir fuori, bisogni, sensazioni, desideri, emozioni,
che seppur in stato latente, vivono dentro di noi ma esigono di
ulteriori spinte da chi ascolta ed ascoltiamo.
La conoscenza è un percorso di riflessione fuori e dentro di sé,
proiettando quell’ io in una prospettiva infinita, sperimentandosi
costantemente malgrado la “ sofferenza ” che questa comporta, sofferenza
intesa non come, dolore, ma come conquista di traguardi, utili non solo
nel qui ed ora, ma anche per chi si ritroverà a dover ripercorrere
strade ormai battute, ma che hanno bisogno di essere rivisitate ed
adattate al tempo ed allo spazio vissuto.
Tutto questo conduce l’essere umano a mettersi in costante ascolto degli
eventi, pervenendo via via, ad una formazione di genere e prendere così
atto di come dal “Anthropos ” si diventa uomo e donna ma nati dalla
stessa matrice, dalla quale si sviluppa quell’armonia di base ove l’uno
non può escludere l'altro ma confluire verso il senso di cittadini
dentro la cittadinanza, promotori di conquiste sociali, che fanno di
essi stessi, uomini e donne, fruitori di diritti e doveri, restauratori
di quel caos che spesso oblia la coscienza umana riducendo sopraffazione
dell’uomo sull’uomo.
Coscienti che la donna all’ interno del creato ha sempre avuto una
precisa collocazione, non a caso, sono stati spesi diversi studi ed
approfondimenti, è fondamentale ripristinare quel valore autentico che
contraddistingue il “ ruolo ” della donna, che nel corso dei secoli, ha
subito una “ esacerbazione ” ponendola in sottomissione o realizzando
dei prototipi femminili con stereotipie maschili , pervenendo così, a
dei vuoti sociali che col tempo sono diventate delle reali voragini,
compromettendo e sicuramente intaccando, una delle più importanti
agenzie educative quali la “ famiglia”.
Il ruolo femminile da sempre è stato collocato in un ottica di
inferiorità tanto più in una dimensione economica dal pensiero
filosofico : “ tu sei solo se produci ”, ciò ha esasperato quella
predisposizione innata della donna, dedita alla “ cura ” per
eccellenza, sminuendo, nonché svalorizzando, tutti quegli elementi
fondamentali per una educazione di fondo dell’essere, di quell’essere
che diventa attore protagonista e costruttore di quella realtà, entro la
quale il pensiero si trasforma in azione, e le emozioni diventano il
giusto collante di quell’equilibro, apparentemente raggiunto, ma che ha
bisogno sempre più, di essere alimentato, sperimentato, vissuto in
rapporto alle condizioni, alle trasformazioni del tempo ma anche ai
cambiamenti che caratterizzano ognuno di noi.
L’associazione CIF, potrebbe rivalorizzare prospettive formative per una
coscienza sociale impegnata nella costruzione di una società, improntata
sull’equità e sulle pari opportunità, non escludendo probabili
competizioni, per paura di diventare maschili quando qualcuno minaccia
la nostra identità femminile ma, considerandola un punto di forza per la
conquista di nuovi obbiettivi.
L’impegno, la tenacia con la quale, si sono distinte le donne su tutto
il territorio nazionale, fin dagli albori della nascita
dell’associazione, sono diventate un esempio da non dimenticare, in
quanto, hanno avuto il coraggio di lottare per raggiungere uno
“status” di parità con l'altro sesso, inducendo, non a caso, tutti
noi a poter dire come essa quindi sia, un associazione che, seppur col
passare del tempo, nella sua struttura portante, continua ad essere
attuale e soprattutto di utile riferimento alle giovani donne di oggi; è
proprio da ciò che, dobbiamo prendere atto ed impegnarci a mantenere
vivo e consolidare lo spirito, la volontà, il desiderio di investire
sempre più nuove ed eccellenti risorse al fine di mantenere alta la
valenza di un’associazione che nei diversi decenni, ha dato molto per la
“donna” nella società, e che ha sicuramente ancora molto da dare;
un dare che nasce solo ed esclusivamente dall’incontro, confronto
generazionale, una simbiosi di identità uniche nella loro singolarità,
simili nel percorso di vita entro il quale si immettono: “Conoscere
per Crescere”.
A cura del CIF locale di:
Casteltermini e Giuliana
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